Cosa vuol dire credito al consumo: definizione dettagliata e legale

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Spesso può capitare di avere bisogno di una certa liquidità in denaro per fronteggiare a delle spese improvvise o per provvedere all’acquisto di un bene o di un servizio qualsiasi. Proprio per tale motivo, il mondo del credito offre svariate opportunità per ottenere un finanziamento che possa venirci in soccorso.

Prestiti, mutui, carte di credito. Ma che confusione! Il ramo finanziario non è certo semplice da capire. Tuttavia basterà conoscere le giuste chiavi di lettura per sapere in modo efficace le nozioni e i concetti utili per essere minimamente autonomi nella scelta. Tra i vari finanziamenti rientrano anche quelli con credito al consumo, i più comuni tra l’altro. Ma cosa si intende con esattezza con credito al consumo? Ne avete mai sentito parlare?

Nella guida che segue, vorremmo esaminare con più attenzione il mondo del credito al consumo. Le sue peculiarità, le tipologie dei finanziamenti che ne fanno parte e cosa occorre per farne richiesta. Se siete interessati a scoprirne qualcosina in più non perdiamo altro tempo allora e vediamo insieme dettagli e info da non lasciarsi sfuggire!

Che cosa significa credito al consumo?

Per chiarire in breve il significato del concetto credito al consumo, sarà sufficiente pensare che si parla di un vero e proprio finanziamento concesso prevalentemente dalle banche oppure da altri istituti di credito specifici. Lo scopo è quello di far ottenere ad un cliente o una somma in denaro o la rateizzazione di un acquisto mirato. Tutto al fine di un beneficio personale esclusivo.

Quando ci si occupa del credito al consumo non si intende mai quel tipo di finanziamento a lungo termine ma anzi, al contrario, è in prevalenza di prestiti brevi a cui si fa riferimento. Ecco che, da banche e finanziarie, se parleremo di credito al consumo, non proporranno mai piani di ammortamento eccessivamente lunghi e impegnativi.

Una delle peculiarità da osservare e da focalizzare bene al momento della domanda di un credito al consumo è che generalmente, gli utenti che hanno la possibilità di richiederlo sono i privati e non attività commerciali o società di nessun tipo. Le banche e finanziarie erogatrici concederanno il finanziamento solo a questa ristretta categoria di utenti che esclude quindi ditte e persone non fisiche. L’obiettivo, infatti, è quello di assicurare un aiuto finanziario ed economico alla persona o al suo corrispettivo nucleo familiare.

Ma quali sono le forme di credito al consumo più richieste?

Avendo capito a cosa ci si riferisce quando si parla di credito al consumo, vediamo adesso quali tipologie o forme di finanziamento ne fanno parte. Così da non sbagliare al momento della richiesta. Tra le più note troviamo:

  • Carte di credito o revolving.
  • Prestiti personali brevi o finalizzati.
  • Consolidamento dei debiti.
  • Cessione del quinto su busta paga o sulla pensione.

Prestito finalizzato o prestito personale? Quale scegliere?

Nel settore finanziario, per ciò che riguarda i prestiti è nota una differenziazione in precise categorie che prevalentemente si contraddistinguono per la motivazione della richiesta del prestito che sta alla base. Ecco quelle note:

  • Prestito personale.
  • Prestito finalizzato.

Ma dove sta la differenza? Per quanto riguarda il prestito personale, si può dire essere un tipo di finanziamento che dà la possibilità di ottenere una certa liquidità concordata al momento della stipula del contratto e di avere, su di essa, una flessibile e totale libertà di spesa. Con ciò si intende che una volta ricevuta la somma pattuita, si avrà la facoltà di scegliere come utilizzarla senza motivarne o giustificarne l’uso all’istituto di credito erogatore. L’impegno a cui è obbligato il beneficiario è di saldare mensilmente il finanziamento ottenuto, attraverso rate prestabilite e facenti parte del piano di ammortamento.

Per quanto riguarda il prestito finalizzato, invece, malgrado sia indubbiamente meno complesso ottenerne uno, a differenza del prestito personale presenta molti più vincoli e limiti di spesa. Ma che cosa significa? Il prestito finalizzato è ideale solo se si prospetta l’acquisto di un singolo bene o servizio. Senza quindi avanzare la pretesa di un ottenimento di liquidità. Se ad esempio, ci occorresse una macchina nuova perché quella precedentemente in nostro possesso è rotta, sarà sufficiente fare richiesta del finanziamento finalizzato direttamente all’esercente del negozio. Se accordato dalla banca o dalla finanziaria convenzionata con il punto vendita, essa provvederà ad erogare il denaro necessario al fine di acquistare il bene o il servizio e lo indirizzerà direttamente all’esercente.

Il beneficiario dell’acquisto, quindi, non riceverà nessuna somma in denaro, ma semplicemente il bene per il quale è stato avviato il prestito. Tutto ciò, logicamente, denota un limite in quanto non avendo alcuna liquidità a propria disposizione, non si avrà modo di spendere per altri acquisti differenti ma tutto sarà univocamente vincolante e legato al motivo essenziale del finanziamento stesso.

Esistono normative che definiscono al meglio il credito al consumo?

Volendo inquadrare normativamente parlando il credito al consumo, dovremmo allora dire che il contratto effettivo è definito dall‘art 121 del d.lgs 1993 n385. In esso si definiscono i contratti e i rapporti che si creano tra finanziatore e finanziato.

All’interno della normativa, sono messi per iscritto regolamenti e diciture utili per verificare le condizioni e i termini dei contratti del credito a consumo. Così come sono presenti il merito creditizio, obblighi precontrattuali, recesso dei contratti ecc.

Conclusioni e consigli utili.

Abbiamo visto, quindi, che il credito al consumo è prestabilito da precise norme che ne determinano il corretto uso sia per ciò che riguarda le banche e le finanziarie sia l’utente che ne farà richiesta. Il consiglio è quello di valutare al meglio quelle che sono le personali esigenze e compilare online i comodi preventivi per inquadrare costi e spese di un ipotetico credito a consumo. Che sia poi un prestito breve o un finanziamento di altra tipologia sempre facente parte del credito a consumo saremo noi a valutarlo. Se dovesse essere necessario, sarà anche possibile avvalersi dell’aiuto di un consulente finanziario che sappia, in modo chiaro e trasparente, consigliare l’iter burocratico più accessibile in base alle personali possibilità finanziarie e a quello che sia il reale scopo del finanziamento pensato.