Meglio una carta di credito o un credito al consumo? Confronto e pareri

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Se vuoi scoprire se è meglio una carta di credito o un credito al consumo, sei nel posto giusto. In questa guida ti spiegheremo ogni dettaglio su queste due soluzioni finanziarie. Per farlo, sarà necessario conoscere nel profondo le due realtà per avere dei prestiti e fare acquisti agevolati.

Può capitare che nella vita si abbia bisogno di fare degli acquisti dispendiosi ma di non avere la liquidità necessaria per sostenere la spesa. Stiamo vivendo dei periodi di crisi economica e non è una cosa rara richiedere dei prestiti e dei finanziamenti da rimborsare in forma rateale per poter acquistare dei beni o dei servizi di cui si ha bisogno. Mutui per le case, lavori di ristrutturazione, acquisto di mobili o elettrodomestici o anche di servizi medici. Insomma, possono essere molteplici i motivi per cui si ha bisogno di liquidità urgente.

Ma spesso non si hanno i soldi necessari per riuscire a coprire tali spese. Nel mercato finanziario, oltre ai prestiti classici erogati dalle banche, esistono molte altre soluzioni per provvedere ad un impegno economico.

Infatti per gli acquisti esistono le carte di credito o il credito al consumo. Ma quale delle due soluzioni è migliore? Si tratta di due strumenti con molte differenze, il secondo è adatto a  chi bisogno di un’agevolazione di un certo tipo. E allora scopriamo se è meglio una carta di credito o il credito al consumo.

Carta di credito: cos’è

La carta di credito è una tesserina di plastica con una banda magnetica e un microchip e un codice identificativo collegato al titolare. L’intestatario della carta di credito possiede un credito a tempo indeterminato presso una banca o qualsiasi altra finanziaria, come la posta. Tramite la carta di credito sarà possibile fare dei pagamenti online, nei negozi fisici utilizzando il sistema di pagamento Pos, oppure si potranno fare dei prelievi.

Con le carte di credito sarà possibile avere un credito anticipato sulla card che poi sarà rimborsato nelle ore successive al pagamento. In base alla disponibilità di denaro presente sulla carta, quindi, quando si faranno degli acquisti, i soldi verranno anticipati dall’istituto di credito e poi saranno scalati. Il denaro anticipato verrà poi rimborsato dal titolare all’istituto.

Il titolare della card potrà scegliere tra un rimborso rateale, tramite le carte a rate, in una soluzione unica, con le carte a saldo, oppure entrambe le opzioni. Tra il titolare della card e la finanziaria si instaura un rapporto simile a quello che c’è tra il creditore ed il debitore di un finanziamento.

Carte di credito: quando usarle

Le carte di credito possono essere usate per l’acquisto di beni o servizi o anche per fare dei prelievi in contante presso uno sportello bancomat. Si potranno adoperare anche fuori dall’Italia in base al proprio circuito. Infatti se la carta si poggia su circuiti internazionali sarà possibile usarla anche fuori.

Potrai così usare la tua carta di credito anche quando sei in viaggio per avere del denaro sempre con te. Si potranno adoperare le carte di credito comodamente anche per fare acquisti negli store online, basterà inserire il codice di sicurezza ed il proprio numero identificativo.

Alcune carte di credito riportano anche un codice IBAN e in questi casi si possono usare anche per farsi accreditare lo stipendio o per ricevere un bonifico. Per attivare una carta di credito basta recarsi presso lo sportello di una finanziaria e pagare il costo dell’attivazione di circa una decina di euro. Bisognerà inserire i propri dati personali e anagrafici, il certificato del reddito e si potrà attivare un conto.

Ma ora che abbiamo conosciuto il meglio di una carta di credito, scopriamo cos’è un credito al consumo per valutare le differenze.

Credito al consumo: cos’è

Ora che abbiamo conosciuto la carta di credito, scopriamo se è meglio avere un credito al consumo. Per capirlo dovremo capire nel dettaglio di cosa si tratta.

Il credito al consumo è un’attività di finanziamento delle persone fisiche e delle famiglie per sostenere le spese di beni e servizi con un pagamento successivo tramite rate. Si tratta di uno strumento che consente di acquistare in anticipo un bene e poi si potrà pagarlo successivamente in forma rateale.

Non si potrà però usare il credito al consumo per finanziare dei beni o dei servizi finalizzati ad un’attività professionale o imprenditoriale. Potrà trattarsi solo di uno strumento per acquistare beni della vita quotidiana, come case, lavori di ristrutturazione, servizi medici, mobili, ecc.

In Italia ad essere autorizzati a concedere un credito al consumo sono le banche e gli intermediari finanziari che sono iscritti in appositi registri. Ogni casa è regolamentata dal Codice del Consumo con glia articoli 40-43.

Per accedere al credito al consumo vengono adoperati diversi strumenti:

  • la carta di credito
  • il consolidamento dei debiti
  • il pagamento posticipato
  • il prestito personale
  • la cessione del quinto.

Nel credito al consumo non rientrano invece i finanziamenti a lungo termine, come i mutui, anche per l’acquisto di mobili. Inoltre occorre precisare che il credito al consumo è un tipo di prestito che può essere finalizzato, ad esempio per l’acquisto di precisi beni, come i veicoli. Oppure potrà essere non finalizzato come nei prestiti personali o il consolidamento dei debiti.

Garanzie e tassi di interesse nel credito al consumo

Per richiedere un credito al consumo, il beneficiario dovrà presentare un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso una pubblica amministrazione, ma anche un conto corrente che non sia segnalato nella Centrale di Rischi dei cattivi pagatori. Il reddito da dover dimostrare dovrà perciò essere stabile e non bisognerà aver accumulato dei debiti.

Ad ogni rata del finanziamento verrà applicato un tasso di interesse in base all’ammontare della cifra mensile. Gli interessi saranno piuttosto alti in questo sistema finanziario. Questo perché c’è un maggiore rischio che il debitore non rimborsi il prestito rispetto ad un classico mutuo. Infatti l’unica cosa a fare da garante in questa forma di prestito è il reddito del beneficiario.

Meglio la carta di credito o il credito al consumo

Se vuoi scoprire se è meglio la carta di credito o il credito al consumo dovrai prendere in esame alcuni dettagli. La carta di credito consente di fare pagamenti presso gli esercizi convenzionati o con il pos, e di fare prelievi. Nella carta di credito le spese vengono addebitate una volta al mese in un’unica soluzione e di solito anche in una precisa data. Di solito entro 30 giorni dalla spesa. Questo comporta anche che il debitore potrà usare la carta nonostante non abbia una cifra che copre l’intera spesa dal momento che potrà rimborsarla successivamente.

Con il credito al consumo invece si ha un plafond disponibile e si potrà usare solo quello. La finanziaria mette a disposizione un fondo di un certo tipo e una volta esaurito quello non si potrà andare oltre con il pagamento. Con il credito al consumo inoltre, rispetto alla carta di credito, si potranno anche rateizzare le proprie spese. Infatti sarà possibile dilazionare un pagamento in più rate mensili con un ammontare fisso e con degli interessi costanti.

Credito al consumo o carta di credito: meglio l’una o l’altra?

E quindi è meglio una carta di credito o il credito al consumo? La risposta è soggettiva e dipende dalle esigenze del singolo. Nella carta di credito non si potranno dilazionare le spese.

Basterà rivolgersi ad uno sportello finanziario e trovare la soluzione più adatta per le proprie necessità.