Qual è l’età massima per ottenere un credito al consumo? Requisiti richiedente

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Credito a consumo: cos’è e come richiederlo

Il credito a consumo rappresenta un finanziamento che si può comodamente richiedere online, senza aver bisogno di presentare chissà quali garanzie. L’importante è dimostrare di vivere in una condizione economica sufficiente a sostenere il rimborso della somma finanziata ed erogata.

Si tratta ad ogni modo di un prestito di tipo finalizzato che spesso e volentieri presenta come modalità di rimborso le rate a cadenza mensile. Con tasso di interesse inoltre, molto vantaggioso, alle volte pari a zero. Prestito finalizzato, in quanto orientata all’acquisto di un bene specifico di cui la banca deve essere informata. O meglio, bisogna specificare per quale bene noi richiediamo la somma, all’interno del modulo di richiesta.

Questo non accade invece per quanto riguarda i prestiti personali. Una volta ricevuta in questo caso la cifra, possiamo spendere come meglio crediamo i soldi. Acquistare fondamentalmente quello che desideriamo e di cui abbiamo bisogno, senza informare di questo la banca. Anche in questo caso però il rimborso è scandito spesso da rate che sono distese su un piano di ammortamento di diversa tipologia. Il numero massimo di rate in generale per microprestiti è 120, per una durata massima di dieci anni.
Per quanto concerne il mutuo, trattiamo di un finanziamento a lungo termine che può arrivare anche a 30 oppure 40 anni. Questo non rientra per cui in un tipo di prestito finalizzato a consumo.

Età massima per richiedere il credito a consumo: cosa sapere

L’età massima solitamente per richiedere il credito a consumo è di 75 anni, anche se bisogna dire che spesso e volentieri non esiste una vera e propria età massima. Questo in quanto ogni banca presenta le proprie politiche, le sue esigenze e richieste.

Alle volte infatti è possibile erogare crediti a consumo, e semplici finanziamenti anche a pensionati che hanno un’età superiore ma si viene obbligati a stipulare una polizza assicurativa sulla vita, la quale tutela la banca e gli eredi del debitore pensionato. Sicuramente un profilo del genere però non potrebbe essere candidato al ruolo di garante invece.

La fascia di età generale va comunque sia dai 18 ai 75 anni, tolte alcune eccezioni come abbiamo visto. Come capire se la banca può offrirci il prestito anche se abbiamo un’età superiore ai 75 anni? Basta andare a consultare l’area dedicata ai prestiti presente sui siti ufficiali di ciascuna banca. Se poi abbiamo dei dubbi da chiarire, basta chiamare il Servizio Clienti per ottenere tutte le delucidazioni in merito. Essere maggiorenni invece rappresenta un requisiti irremovibile e immodificabile, per richiedere non solo il credito a consumo ma qualsiasi tipologia di finanziamento.

Quali documenti e garanzie presentare?

Per richiedere il credito a consumo, oltre che presentare tutta la documentazione relativa alla nostra identità, quindi documento di identità e tessera sanitaria con codice fiscale, dobbiamo munirci dei documenti reddituali adeguati.

Se ad esempio siamo lavoratori autonomi con partita IVA, dobbiamo presentare la dichiarazione dei redditi, il 730. Se invece siamo dipendenti pubblici o statali, allora sarà necessario oltre al contratto di lavoro, allegare anche buste paga.

Senza dubbio l’entità dei documenti non dipende esclusivamente dalla categoria di richiedenti entro la quale rientriamo, ma anche dalla somma che viene richiesta. Di solito rimaniamo sui 5.000 euro o massimo 10.000, per questo parliamo non solo di prestiti a breve termine ma microprestiti. Vero anche che le modalità di emissione della somma finanziata, sono decisamente ridotte. Soprattutto per via dell’online, che rappresenta un canale molto intuitivo, rapido per inviare tutta la documentazione allegata alla domanda.

È bene inserire tutti i dati richiesti in modo preciso, per non incorrere in un rifiuto automatico della domanda. In questi casi è possibile anche richiedere un’altra volta il finanziamento, ma non sempre alla stessa banca. Inoltre se i nostri requisiti non sono sufficienti per rappresentare una garanzia agli occhi della banca, allora possiamo richiedere tranquillamente il prestito a privati. Tutto in modo assolutamente legale, su piattaforme autorizzate e conosciute, privati offrono parte o tutta la totalità del loro capitale in prestito. Ovviamente anche qui dobbiamo mostrare delle garanzie, ma meno ferrei rispetto alle banche.

È bene sempre informarsi sulle proposte, condizioni e termini di ciascun istituto di credito, per ottenere un quadro completo che ci consenta di valutare tutte le proposte sul mercato. E capire in questo modo, quale sia la formula più adatta alle nostre esigenze e possibilità economiche. Inoltre c’è da dire che in alcuni casi la banca può richiedere la presenza di un garante.

Chi è il garante?

Il garante rappresenta una figura di rilievo nel mondo dei prestiti, in quanto è quella persona fisica e giuridica, che consente di ottenere un finanziamento anche quando non presentiamo la condizione economica adeguata. Il garante detiene un ruolo impegnativo, e di grande responsabilità. Infatti deve trovarsi nella situazione economica tale, da poter coprire qualsiasi caso di insolvenza. Modalità e interventi economici, sono tutti all’interno del contratto che è stato firmato. Ma chi ha di solito bisogno di un garante? Si tratta per lo più di coloro che sono pensionati, cattivi pagatori, cassaintegrati. Anche se per soggetti o clienti di questa categoria, la banca adotta uno strumento per tutelarsi: la cessione del quinto.
Parliamo di un metodo di rimborso, che si basa sulla trattenuta sullo stipendio oppure sulla pensione di un quinto della somma. Dopodiché il datore di lavoro oppure l’INPS, in base ai casi, versano alla banca l’importo preciso al netto con i dovuti tassi di interesse alla banca. Questi ultimi di solito sono agevolati per queste categorie di clienti, questo significa ridotti rispetto a quanto stanno sul mercato. Il metodo risulta comodo anche per i debitori, i quali non si devono assolutamente preoccupare di nulla nel rimborsare la cifra finanziata.

Conclusioni

Per ottenere qualsiasi tipo di finanziamento, personale o finalizzato che sia, bisogna possedere alcuni requisiti specifici e delle condizioni. Prima di tutto bisogna rientrare in una fascia di età specifica, che non superi i 75 anni. Solo in alcuni casi le banche possono accettare la richiesta di prestito anche se l’età è superiore a questa soglia, ma con obbligo di stipulare una polizza assicurativa sulla vita che prevede un costo considerevole alle volte.