Quali banche concedono un credito al consumo? Confronto tra le offerte

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Credito a consumo: acquisto di beni e servizi

Il credito a consumo rappresenta quell’attività di concessione di una somma in denaro, da parte di una banca o intermediario autorizzato, per consentire ad un soggetto fisico e giuridico, di acquistare beni o servizi di cui ha bisogno. Soluzione ad oggi molto usata, soprattutto con il metodo di rimborso con rate a cadenza mensile. Inoltre coloro che appartengono a classi di soggetti con reddito basso, possono permetterselo tranquillamente. Basta che abbiano un contratto. I dipendenti pubblici sono i più avvantaggiati, in quanto con la cessione del quinto avviene una trattenuta direttamente sullo stipendio. Il datore di lavoro poi è tenuto a trattenere un quinto dello stipendio, per far fronte alla quota prevista dalla rata di rimborso nei confronti della banca.

Come accedere al credito a consumo?

Accedere al credito a consumo è molto facile, e quasi tutte le categorie possono richiederlo. Le garanzie non sono così stringenti, ma devono essere comunque sia presentate alla banca.
Il credito a consumo rateale è quello probabilmente più richiesto, per via della comodità nel rimborsare la banca. E possono farvi richiesta:

dipendenti pubblici con contratto a tempo indeterminato;
lavoratori autonomi con partita IVA, ( e se stranieri, devono presentare almeno due anni di anzianità);
persone fisiche con un’età compresa tra 18 e 75 anni.

Documentazione da presentare alla banca

Per quanto concerne invece la documentazione da presentare alla banca, questa deve stabilire che vi è una certa situazione reddituale. Questa deve quindi garantire che sono presenti le basi per sostenere tutte le rate del prestito. La documentazione di solito richiesta è la seguente:

  1. documento d’identità, che sia patente, passaporto a carta di identità elettronica;
  2. codice fiscale che è riportato sulla tessera sanitaria;
    documento che attesti il reddito percepito (busta paga, cedolino della pensione, dichiarazione redditi);
  3. carta o permesso di soggiorno, se siamo stranieri.

TAN e TAEG: come variano

I tassi di interesse possono essere sia fissi che variabili, e più ridotti rispetto al flusso di mercato. Questo soprattutto per classi di clienti che hanno bisogno di essere agevolata. Per quanto riguarda il credito a consumo i tassi di interesse sono nella media, più alti quando viene utilizzata una carta di credito per spendere in negozio. Questa viene caricata dalla banca con la cifra precisa finanziata, ad esaurimento non può più essere ricaricata. Per quanto invece concerne il metodo delle rate, questo spesso e volentieri prevede tassi di interesse più bassi.

Pro e contro del credito a consumo

Il credito al consumo consente come abbiamo visto, di offrire la possibilità ai consumatori di avere una cifra in denaro che la banca anticipa. Al fine di acquistare dei beni di cui abbiamo necessità o sostenere delle spese ricorrenti. La comodità del credito rateale risiede nel sapere di dover pagare sempre la stessa cifra ogni mese, riuscendo ad organizzare in questo modo tutte le uscite mensili. Le rate sono quindi un modo veloce, rapido per permetterci beni o servizi che non potremmo mai comprare nelle nostre condizioni economiche. Parliamo di somme medio-basse, che di solito non superano i 10.000 euro. Non rientrano in questi finanziamenti finalizzati, i mutui però. In questi casi si tratta di finanziamenti speciali, i quali si basano su rate distese nel tempo. In alcuni casi si può arrivare addirittura ad un massimo di 40 anni.

Quali banche concedono il credito a consumo?

Tutte le banche sono in grado di concedere il credito a consumo, probabilmente si tratta del tipo di finanziamento più richiesto. Soprattutto tra i giovani. Gli acquisti di beni a rate sono all’ordine del giorno, soprattutto per gli articoli elettronici. Basta solamente avere delle garanzie che attestino degli introiti mensili o annuali. Anche se non tutte le banche presentano le stesse condizioni, non offrono la stessa richiesta di requisiti. Per questo motivo si consiglia di farsi fare un preventivo, anche sui siti ufficiali senza costi aggiuntivi. Al fine di avere un quadro più ampio della situazione, e capire quale prodotto finanziario possa fare davvero al caso nostro. Possiamo anche decidere di richiedere a intermediari finanziari autorizzati il credito a consumo, previa valutazione e verifica della serietà dell’ente creditore. Per maggiori informazioni si consiglia di recarsi nella sezione prestiti dei siti ufficiali di ciascuna banca, e leggere effettivamente ogni requisito e condizione. Una volta che inviamo la nostra richiesta, non può più essere modificata. Per cui cerchiamo di inserire tutti i dati, in modo preciso senza sbagliare nulla. La richiesta di solito viene elaborata da un computer, il quale dopo aver rivelato anche un errore, rigetta la pratica. Possiamo contattare poi la banca e spiegare l’accaduto, ma i tempi burocratici si distenderanno ancor di più.

Conclusione

I prestiti a consumo possono essere richiesti a qualsiasi tipo di banca, senza alcuna difficoltà. Basta presentare delle condizioni e una certa documentazione, la quale però non è affatto stringente. Un CUD alle volte è sufficiente, anche se ovviamente il tutto dipende dalle politiche della banca e dalla cifra richiesta.