Quando gli interessi di un credito al consumo diventano usurari? Normativa, soglie di legge

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Riuscire ad ottenere un finanziamento in ogni tipo di occasione per l’acquisto di qualsiasi articolo è molto facile. Soprattutto se si prendono in esempio Smartphone, Internet Tv, viaggi vacanze, arredamenti, elettrodomestici.
Si possono acquistare tutti questi oggetti a credito in ogni tipo di centro commerciale o ipermercato.

Ma la cosa più difficile è riuscire a restituire tutte le rate nei tempi previsti.
Spesso, quando si decide di stipulare il contratto di finanziamento che viene connesso all’acquisto del prodotto non si contano nel modo giusto tutti gli interessi da pagare.
Di solito si fa il conto solo dell’importo delle rate, proprio qui c’è l’errore.

Perché è importante il Taeg (tasso annuo effettivo globale), che la società è obbligata a fornire al fine di indicare al consumatore il costo totale e reale del prestito, sembra solo un numerino, ma è elevato soprattutto se si parla di cifre come il 12 o 15% ed oltre.

Il tasso praticato dalla società finanziaria può anche essere superiore alla soglia oltre la quale si dice scatta il reato di usura.
Nel credito al consumo, quanto risultano gli interessi usurari?

Questo si può accertare facendo dei semplici calcoli, dato che anche i tassi medi di finanziamento vengono sempre pubblicati dalla Banca d’Italia ogni trimestre.
Si aggiunge una determinata percentuale e si ottiene la soglia massima che viene stabilita dalla legge. Questa non deve essere superata, altrimenti gli interessi non devono essere dati.

L’usura nei contratti di finanziamento

L’usura è un reato che viene previsto dal Codice penale. Inoltre, è anche un illecito civile.
Dato che la principale conseguenza pratica è che, se risultano pattuiti o già versati degli interessi usurari, la relativa clausola è nulla. Quindi, gli interessi non saranno dovuti e, se sono già stati versati, devono assolutamente essere restituiti.

Si intendono usurari gli interessi che violano il limite che viene stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o convenuti. Per cui, durante la stipula e la sottoscrizione del contratto di finanziamento.
Non conta quale sia il momento del loro effettivo pagamento. Questo limite, o questo tasso soglia, non è mai fisso ma, al contrario, varia sempre in relazione al tipo di contratto di finanziamento che viene stipulato ed al periodo temporale di riferimento.

Come si calcola il tasso di interesse usurario?

Il tasso soglia oltre la quale tutti gli interessi sono ritenuti usurari, con espressa previsione di legge, viene calcolato a partire dalla media dei tassi di mercato:

  • Tegm, Tasso effettivo globale medio.

Essi sono rilevati trimestralmente dalla Banca d’Italia e vengono poi pubblicati dal ministero dell’Economia e Finanze per ogni settore:

  • mutui, prestiti, finanziamenti, leasing, fidi bancari, scoperti di conto corrente, cessioni del quinto dello stipendio.

A questo valore si deve aggiungere il 25%, quindi un quarto, ed applicare al risultato un aumento pari a 4 punti percentuali (il 4%) per poter avere il tasso soglia.
Così si ottiene il valore limite che, se oltrepassato, fa scattare proprio il reato di usura.

Nel calcolo non deve mai entrare solo il tasso di interesse nominale (Tan), ma anche tutti i vari oneri accessori che sono previsti nel contratto, per poter comprendere tutti gli elementi che sono considerati nel Taeg, il tasso annuo effettivo globale.
Difatti, tutte le clausole che prevedono costi a carico del consumatore, che non sono stati però inclusi nel Taeg sono nulle per legge. Quindi, tutte queste voci non sono dovute dal cliente.

Per verificare in modo più semplice se il tasso che è stato applicato sia usurario, i finanziatori hanno anche l’obbligo e il dovere di esporre nei propri locali la tabella dei tassi soglia. Deve essere aggiornata periodicamente, essa è consultabile anche sul sito Internet della Banca d’Italia.

Credito al consumo con interessi usurari

Quando si parla di contratti di credito al consumo si intendono tutti i tipi di finanziamento che si possono chiedere per bisogni personali, che riguardano dunque la vita privata e familiare. Vengono esclusi, quindi, tutti quelli richiesti per le attività professionali o commerciali.

Anche la carta di credito revolving è una forma di credito al consumo. Visto che concede in prestito al titolare la somma disponibile per effettuare tutti gli acquisti entro il limite massimo prefissato (plafond).

Quando un finanziamento è usurario il cliente non deve assolutamente rimborsare le somme che sono state pattuite a titolo di interessi, ma solo il capitale.
Può anche accadere che gli interessi siano usurari solo nel corso del rapporto.

In tal caso, il debitore non è tenuto a pagarli più solamente per i periodi di superamento della soglia. Questo fenomeno, che viene chiamato usura sopravvenuta, si verifica perlopiù in tutti i vari finanziamenti di lunga durata.
Ad esempio nei mutui, e più difficilmente per quanto riguarda i prestiti in forma di credito al consumo, che hanno durate molto più brevi.

Credito concesso da banche o società finanziarie: quali sono le differenze

Proprio perché ci sono le tante forme di credito al consumo che riguardano una vasta platea di consumatori, i finanziamenti vengono anche concessi solo dalle banche e dalle società finanziarie che sono autorizzate dalle autorità di vigilanza.

Per cui, nei punti vendita, vengono di solito inseriti gli agenti e mediatori creditizi che hanno la funzione di essere intermediari del credito. Sono coloro che servono per la predisposizione del contratto di finanziamento collegato alla vendita, che deve essere stipulato tra il cliente e la banca o con la società finanziaria.

Esistono alcune tipologie di clienti che avevano proposto il ricorso per tassi di interesse usurari, ma che si sono visti respingere la loro domanda dalla Suprema Corte.

Ciò è accaduto perché questi intermediari sono iscritti in un altro albo, che è diverso da quello degli istituti di credito e che quindi per essi valgono le regole di determinazione del tasso di soglia tipiche della loro categoria.

In conclusione

Tenete sempre presente che per le società finanziarie, il limite oltre la quale gli interessi diventano usurari, diventa sempre più alto di quello che viene posto dalle normali banche.
Tanto è vero che tutte le rilevazioni trimestrali riportano in modo separato i tassi per queste due diverse classi di soggetti finanziatori.