Quanto può durare un credito al consumo?

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Cos’è il credito a consumo?

Il credito a consumo rappresenta un finanziamento finalizzato. Questo significa che quando viene accettata la richiesta di prestito, non avremo un accredito sul nostro conto corrente. La banca eroga direttamente all’ente venditore la cifra, per consentirci di acquistare un bene specifico. Anche se esistono poi modalità diverse di rimborso del credito a consumo.

Rimborso per rate o carta di credito

Il credito a consumo erogato dalle banche, necessita alle volte di un preventivo che certifichi come saranno spesi i soldi. Il bene deve essere conosciuto dalla banca. Inoltre c’è chi preferisce ricevere i soldi su una carta di credito conferita dalla banca stessa, dove è stata caricata la cifra richiesta dal prestito, spendibile fino ad esaurimento. Anche se la banca deve essere a conoscenza dei beni acquistati.
Il rimborso può avvenire secondo rate mensili seguendo un preciso piano di ammortamento. Se decidiamo di ricevere il denaro su una carta di credito conferita dalla banca, dobbiamo sapere che i tassi di interesse possono maggiorare il debito. Se invece optiamo per le rate, già da subito, i tassi di interesse oltre ad essere fissi, saranno molto ridotti.

Credito a consumo: tempi di rimborso

I tempi di rimborso del credito a consumo dipendono da diversi fattori. Prima di tutto dalle politiche di ciascuna banca o istituto di credito. Infatti ogni banca presenta condizioni, termini, clausole ben precise. Di solito la somma ricevuta incide sul lasso di tempo che abbiamo per restituire il tutto.

Il credito a consumo solitamente arriva ad un massimo erogabile di 10.000 euro. Inoltre vengono presi in considerazione anche altri aspetti. Come ad esempi le esigenze di ciascun cliente, la condizione economica, l’appartenenza ad una certa categoria di richiedente.
Nelle forme del finanziamento, il credito a consumo da un punto di vista normativo, ha una durata che va di solito dai 12 mesi, quindi un anno, a 72 mesi. Per questo motivo parliamo di prestito a breve termine. Il piano di ammortamento non può prevedere un numero esagerato di rate, e i tempi di rimborso sono molto ristretti. Anche se in realtà è possibile anche arrivare a dieci anni di rimborso, solo che risulta più raro richiedere cifre alte quando si tratta di credito a consumo.

Inoltre questa tipologia di prestito non è assistito da garanzia reale, ovvero pegno sul bene acquistato, o personale, come ad esempio un fideiussore. I finanziamenti che hanno durata maggiore di rimborso, sono invece i mutui. In questo caso si può arrivare addirittura a 40 anni di rimborso nei confronti della banca. Il tasso di interesse inoltre potrebbe essere anche variabile, far maggiorare in base all’andamento di mercato la cifra da pagare.

In quali casi la banca è intermediario del credito?

La banca o la società finanziaria, può essere in alcuni casi intermediario del credito. Questo significa che propone dei prestiti che vengono erogati da altre banche o enti finanziari autorizzati. Se il prestito serve ad acquistare un bene specifico oppure un servizio, possiamo rivolgerci al punto vendita direttamente. Questo potrebbe essere un supermercato, un negozio di abbigliamento oppure un concessionario di automobili.

Quanto dura un prestito per acquisto di automobili?

Un prestito per acquistare automobili, solitamente va da 24 mesi, quindi due anni, ad un massimo di 120 mesi, quindi 10 anni. In qualunque momento però possiamo comunque sia estinguere il nostro debito, se vogliamo toglierci il pensiero. E se ovviamente abbiamo le possibilità economiche per farlo. L’estinzione anticipata del debito però non sempre rappresenta una scelta vantaggiosa. Solitamente infatti, se abbiamo già versato la metà del capitale finanziato alla banca, non conviene. I tassi di interesse e le spese accessorie potrebbero essere molto alte, e far maturare il capitale residua da rimborsare. Conviene quindi estinguere il prestito, quando abbiamo appena iniziato il pagamento delle prime rate.

La prescrizione per il credito a consumo: cosa sapere

Quando un prestito va in prescrizione, possiamo smettere di pagarlo. Ma come funziona precisamente e cosa dice la legge? Secondo l’articolo 2946 del Codice Civile, la prescrizione di qualsiasi tipo di debito dopo un arco di tempo massimo di 10 anni, va in prescrizione. Salvo ovviamente delle eccezioni particolari. Una volta che il debito è stato prescritto, viene automaticamente estinto e questo significa che il debitore non ha più diritto a ripagarlo. Però se non paghiamo un debito per tutto questo tempo, saremo rincorsi dal fisco. Inoltre la banca potrà anche pignorare dei beni in nostro possesso, attaccare la pensione oppure lo stipendio. Infatti la banca per cercare di prevenire casi di insolvenza, richiede molto garanzie.

In alcuni casi opta per la cessione del quinto, con trattenuta sullo stipendio mensile, proprio per avere maggiori garanzie. In altri casi invece impone la presenza di un garante, che possa intervenire quando il debitore si trova in una situazione svantaggiosa economicamente parlando. Per questo motivo è bene rientrare nelle tempistiche di rimborso previste dal piano di ammortamento stipulato.