Rimborso anticipato di un credito al consumo, conviene? Costi e altre info, dettagli

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Un finanziamento è un credito a consumo, ma qui la legge prevede delle tutele particolari per i diritti del consumatore rispetto ad altri tipi di finanziamenti. 

Vediamo cosa ci dice la legge in merito al credito al consumo per chi estingue in anticipo.
Da poco sono state varate nuove norme tramite il Sostegni bis. Infatti, per chi estingue un finanziamento prima ci sono delle condizioni trasparenti che andremo a scoprire.

Quali sono le nuove normative?

Poco tempo fa è stato modificato il Testo Unico Bancario in fatto di rimborso anticipato dei crediti dei consumatori. Questo è stato previsto da un emendamento del disegno di legge di conversione del decreto Sostegni bis.

Quindi, adesso il consumatore può decidere di rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o solo una parte, l’importo che deve al finanziatore e, in tal caso, ha di legge diritto alla riduzione.
Questo chiaro che deve essere in misura proporzionale alla vita residua del contratto, degli stessi interessi e di tutti i costi che sono compresi nel costo totale del credito, ma sono escluse le imposte.

Per aumentare la trasparenza, adesso è stato richiesto di indicare in modo chiaro nei contratti di credito tutti quelli che sono i criteri per la riduzione in modo proporzionale degli interessi e degli altri costi.
Sono state modificate anche tutte le scadenze di vaglia cambiari, cambiali e altri titoli di credito.

Ma per quanto riguarda l’ambito del credito al consumo questo è stato fatto soprattutto per causa dell’emergenza del Covid. Infatti, adesso tutte le condizioni sono trasparenti così che possono fare tutti accesso al credito al consumo per il sostegno delle famiglie.
La norma è intervenuta su un doppio fronte:

  • si parla del fronte del credito immobiliare ai consumatori;
  • e quello generico del credito al consumo.

In relazione al credito immobiliare è stato introdotto l’articolo 120 quaterdecies1 che è relativo al rimborso anticipato. Qui il consumatore può rimborsare in modo del tutto anticipato in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo che deve al finanziatore e ha diritto alla riduzione del costo totale del credito.

Ciò sostituisce il comma 1 dell’articolo 120 undevicies, che precedentemente in merito alle disposizioni applicabili, rimuove il riferimento all’articolo 125 sexies, comma 1 non più necessario dato che adesso per l’immobiliare il rimborso anticipato viene disciplinato dall’articolo 120 quaterdercies1.

Risulta possibile rimborsare in qualsiasi momento l’importo?

Adesso dobbiamo parlare dell’articolo 11-octies, che riguarda l’ambito del credito al consumo in generale. Esso va a sostituire l’articolo 125-sexies del Tuf che era relativo al rimborso anticipato.
Prima di tutto, viene stabilito che il consumatore può rimborsare in modo anticipato in qualsiasi momento.

Questo sempre in tutto o in parte, l’importo che deve al finanziatore e, in tal caso, ha anche diritto alla riduzione, in misura pari alla vita residua del contratto, degli interessi e di tutti quelli che sono i costi compresi nel costo totale del credito, escluse anche qui  le imposte.

Rispetto al testo che vigeva, adesso è sancita la proporzionalità del rimborso in base alla vita rimanente del finanziamento e viene chiarito che restano al di fuori le imposte.
Il comma 2 è nuovo, serve per declinare questo concetto di proporzionalità.
Quindi si tratta di una proporzionalità lineare o si potrà applicare il costo ammortizzato, dove non venga diversamente indicato.

Ci sono conti più facili per il finanziatore

Adesso il ricorso al costo ammortizzato porta a semplificare per il finanziatore i conteggi.
Questo visto che in generale tale metodo viene utilizzato per i fini contabili.

Il comma 3 è quello che si preoccupa di disciplinare gli aspetti economici fra finanziatore e l’intermediario (agente, broker), esso interviene per la commercializzazione del credito al consumo.

Qui, il finanziatore ha diritto di regresso nei confronti di quello che è l’intermediario del credito per tutta la quota dell’importo rimborsato al consumatore e che è relativa al compenso per l’intera attività di intermediazione del credito.


Indennizzo per il finanziatore

Il comma 4 è quello che riguarda l’equo indennizzo per il finanziatore nel caso in cui vi sia il rimborso anticipato. Esso non deve e non può mai superare l’1% dell’importo che viene rimborsato in anticipo.

Chiaro che dipende se la vita residua del contratto risulta superiore a un anno, sarà lo 0,5% del medesimo importo.
Ma non se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno.

In qualsiasi caso, tale indennizzo non può e non deve superare l’importo degli interessi che il consumatore dovrebbe pagare per la vita residua del contratto.
Sono invariati anche i casi di non spettanza dell’indennizzo (vedere comma 5), inteso se:

  • Il rimborso anticipato è effettuato in esecuzione di un contratto per assicurazione destinato a garantire il credito.
  • Ma anche se riguarda un contratto di apertura di credito.
  • Vale lo stesso discorso anche se ha luogo in un periodo in cui non viene applicato alcun tasso di interesse espresso da una percentuale precisa e fissa predeterminata nel contratto.
  • Vale anche se corrisponde all’intero debito che sia residuo pari o inferiore a 10mila euro.

Quando non va applicata la disciplina sul credito ai consumatori?

Non possono rientrare in tale disciplina tutti quelli che sono i finanziamenti destinati all’acquisto, alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o di un immobile edificato o progettato.
Ma neanche i contratti di locazione a meno che non prevedano che il diritto di proprietà possa andare al locatario.

In conclusione

Quindi, abbiamo visto che il nuovo articolo 125-sexies si applica solo per quanto riguarda i contratti che vengono sottoscritti poi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 73/21.

Mentre, per quanto riguarda le estinzioni anticipate precedenti deve essere applicato il previgente testo normativo e tutte le istruzioni secondarie disposte da Bankitalia.

In conclusione, tale rimborso anticipato viene previsto, per i crediti immobiliari al consumo ma anche per i crediti al consumo, con condizioni di rinnovata trasparenza.
Quindi tutto deve essere in maniera proporzionale per tutti i costi, imposte escluse.

La proporzionalità deve sempre essere lineare o verrà utilizzato il costo ammortizzato.
La norma, dunque, recepisce di fatto la sentenza Lexitor (Cgue C-383/18 dell’11 settembre 2019) andando ad introdurre il principio della onnicomprensività del rimborso.
Esso deve includere, non solo i costi recurring, ma anche tutti i costi up front ad esclusione delle sole imposte.