Stranieri e credito al consumo: come possono accedervi? Dettagli

104

Indice dei contenuti

Credito a consumo e flussi finanziati

Il credito al consumo è quel prestito, il quale sostiene gli acquisti di beni di consumo e servizi da parte di singoli o famiglie. A causa della crisi che persiste nel nostro Paese, la crescita nel settore si arresta. Per cui in un contesto di incertezza economica, di vacillamento, aumenta di conseguenza la tendenza a richiedere prestiti a consumo.
Già a partire dal 2013 si registrano € 1,9 mld di flussi finanziati (-6%) agli stranieri extra-comunitari, per 3,3 mln di operazioni (+12,9%).
Il credito al consumo ad oggi, rappresenta ancor di più una realtà concreta che vede coinvolti stranieri di tutto il Mondo. Si tratta di un concreto sostegno ad un progetto di vita e di consumo di coloro che rappresentano i nuovi cittadini.
Ovviamente c’è da sottolineare, il possesso di determinati requisiti e condizioni per poter accedere al credito.


Prestito a consumo e stranieri: cosa sapere

I migranti rappresentano un segmento sempre più rilevante all’interno del sistema di vita economico e sociale del nostro Paese. Il credito a consumo sostiene la progettualità di coloro che vogliono vivere regolarmente sul territorio italiano. Andando a svolgere quindi un ruolo decisivo nel processo di integrazione sociale.
Gli stranieri richiedono solitamente prestiti personali, i quali si basano su un accredito diretto su conto corrente. Inoltre questi finanziamenti prevedono un rapporto diretto e di consulenza con
l’ente creditore.
Ultimamente è stato segnalato un aumento graduale delle carte rateali/opzione e dei finanziamenti contro cessione del quinto, soluzioni finanziarie quindi più avanzate che segnalano una maggiore attenzione verso i clienti del credito al consumo.


Pro e contro credito a consumo con rate: TAN e TAEG

Il credito al consumo consente quindi ai clienti, futuri consumatori, di ottenere una somma in denaro che la banca anticipa, per acquistare dei beni di cui abbiamo necessità o sostenere delle spese ricorrenti. Esistono modalità diverse di erogazione di questo finanziamento. Per quanto concerne il metodo della carta di credito, questo presenta lo svantaggio del tasso di interesse che può far maturare la somma da rimborsare nel corso del tempo. Questo strumento permette di avere una carta di credito su cui è caricato già il saldo corrispondente al valore del finanziamento, orientato all’acquisto di beni specifici. Mentre il TAN e TAEG del credito a rate è spesso e volentieri ridotto, se non pari a zero e sempre fisso. Non paghiamo nulla di più, rispetto a quanto pattuito con la banca. Quindi la maggior comodità del pagamento a rate, consiste nell’essere a conoscenza dell’entità della cifra da pagare ogni mese, potendo di conseguenza organizzare in questo modo tutte le uscite mensili. Le rate sono quindi un modo veloce, rapido per permetterci beni o servizi che non potremmo mai comprare nelle nostre condizioni economiche. Parliamo di somme medio-basse, che di solito non superano i 5.000 – 10.000 euro.


Credito a consumo: differenza con il mutuo

Il mutuo anche se si riferisce all’acquisto di un bene, è un prestito molto diverso da quelli a consumo. Infatti in questo caso parliamo di prestiti con somme molto alte, che presentano anche tempi di rimborso molto distesi nel tempo. Possiamo addirittura arrivare a 40 anni di piano di ammortamento, come ad esempio accade nelle zone rosse, ovvero terremotate.

Si tratta quindi in questo caso di prestiti a lungo termine, mentre il credito a consumo rientra nei prestiti a breve termine. Anche per quanto riguarda il mutuo, e soprattutto in questo caso, ricorrere alla figura del garante è possibile e auspicabile nel caso non fossimo nella situazione economica sufficiente a garantire serenità alla banca.


Documentazione per stranieri

Gli stranieri possono quindi accedere al credito a consumo, compilando l’apposito form presente su siti ufficiali di ciascuna banca. All’interno di questo, oltre ad essere richiesti dati personali e inerenti alla nostro situazione economica, bisogna allegare una certa documentazione. Documenti sia identitari, che reddituali. Come ad esempio 730, CUD, oppure busta paga. Quest’ultima però non rappresenta certo una garanzia necessaria. Basta avere un contratto di lavoro che attesti alcuni introiti mensili o annuali. Inoltre lo straniero, deve assolutamente essere in regola. Questo significa possedere il permesso di soggiorno, in sostituzione della cittadinanza italiana.


Conclusioni

I prestiti per stranieri sono possibili, e per la richiesta basta compilare un form presente sui siti ufficiali. Al suo interno vanno inseriti tutti i dati richiesti, legati sia alla propria identità, che alla condizione economica che stiamo vivendo. La banca deve avere delle garanzie, al fine di tutelarsi da casi di insolvenza. Per questo motivo, in alcuni casi viene richiesta la presenza di un garante. Questa figura è essenziale per poter assicurare alla banca che la cifra finanziata venga effettivamente rimborsata. Anche per il caso dei finanziamenti per stranieri, è richiesta la presenza di un garante, o il metodo della cessione del quinto. Il contratto di lavoro, CUD e 730, sono necessari al fine di assicurarsi il rimborso secondo il piano di ammortamento stipulato.